I quattro tempi del respiro

Quando si segue le tecniche di respirazione di derivazione taoista, il praticante deve conoscere e/o imparare a riconoscere i quattro tempi del Primo Respiro. Essi lo aiuteranno ad entrare in profondissima concentrazione e, iniziando il rilassamento, entrare  nella meditazione vera e propria. I quattro tempi del respiro regoleranno la durata e la frequenza del respiro ...

 

Chi si avvicina per la prima volta a queste tecniche dovrebbe praticarle in presenza di una guida che avrà il compito di preservarlo da “pericoli”. Mai eseguire, se si è un novizio nella pratica, da soli i quattro tempi del respiro a meno che non si è guadagnata estrema fiducia nelle proprie capacità.

Inspiraretrattenereespirare ed aspettare, sono questi i quattro tempi del respiro primario, quello cioè del Cielo Posteriore. Una volta assimilati e praticati per lungo tempo, si potrà avanzare nella pratica respiratoria raggiungendo il secondo livello del respiro o Respiro del Cielo Anteriore.

Per prima cosa il praticante dovrebbe indossare vestiti sottili e delicatamente stretti, in questo modo non proverà nessun fastidio durante la pratica e l’energia Chi potrà circolare sulla superficie della pelle in modo del tutto naturale e senza ostacoli. Il praticante non dovrebbe avere sul corpo oggetti metallici quali anelli, collane, orologi o percing perché sono conduttori elettrici e quindi potrebbero modificare il percorso dello spostamento dell’energia Chie, in ogni caso, “stringono” anch’essi il corpo del praticante. Niente scarpe o oggetti di plastica o sintetici perché, a differenza dei conduttori, non permettono all’energia di spostarsi e diventa stagnante,  cosicché  la pratica invece di essere di aiuto per il praticante diventa del tutto sfavorevole. E’ ovvio che tutti questi accorgimenti non “possono” essere seguiti da coloro che vanno in palestra per fare un po’ di “Chi Kung” e sentirsi rilassati e sciolti dopo una giornata di lavoro, ma se eseguiti nei minimi particolari vi accorgerete che sono di vitale importanza per coloro che desiderano veramente raggiungere l’essenza della loro pratica. A  voi la scelta!

Trovando una “giusta posizione” sia in piedi, distesi o seduti (alcuni per seguire erroneamente l’immagine orientale siedono in posizione di loto, ma bisogna capire che noi occidentali non siamo abituati a stare seduti in tale posizione e quindi non perdete troppo tempo sforzandovi invano), chiudere gli occhi e concentrarsi sull’ “ascolto” del respiro, sul “guardare” il respiro, sul “sentire” il respiro, sull’ “assaporare” il respiro.

Espirare svuotando completamente i polmoni e cominciare a “muovere” il respiro usando i Quattro Tempi:

Inspirare, dolcemente dal naso e senza fretta, mantenere la calma e cercare di vedere, ascoltare, sentire e assaporare l’inspirazione, portando il soffio giù verso la pancia, gonfiandola dolcemente e senza sforzo.

Raggiunta la massima inspirazione, quando la pancia è completamente piena e sporgente in avanti, Trattenere il respiro e concentrarsi sul sentire il soffio nella pancia, sentire il suo calore e la sua solidità, la sua forza potenziale. Questo passaggio è di vitale importanza nella Respirazione del Cielo Posteriore poiché ci aiuta a prendere coscienza del potere del chi o soffio vitale.

Espirare dolcemente e delicatamente dalla bocca, premendo allo stesso tempo con i muscoli addominali verso l’interno e sgonfiando la pancia, anche qui cercare di vedere, sentire, assaporare ed ascoltare il respiro, guidando il soffio verso l’esterno senza mai avere fretta o sforzarlo, tentare di cogliere anche se teoreticamente l’equilibrio degli opposti e il loro prodotto: il mutamento.

Quando la pancia è stata sgonfiata nella sua complessità e l’espirazione è finita, aspettare qualche momento prima di riprendere tutto il ciclo, durante questo stadio provare a percepire il vuoto interno, il calore che è rimasto e la sensazione di pienezza e di forza prodotta dal passaggio del Chi posteriore, dopo di che continuare con un altro ciclo di respirazione.

Se seguite ogni passaggio in poco tempo vi renderete conto di quanto è semplice concentrarsi su ciò che è essenziale, e avrete delle sensazioni e delle percezioni che mai prima d’ora avete sentito o percepito, l’energia fuoriuscirà come l’acqua che sgorga e il suo moto sarà dolce e tenero come una nuvola che improvvisamente potrà diventare anche una tempesta di forza.

Tutto il ciclo del respiro dovrebbe essere fatto con estrema calma e pazienza senza mai sforzarsi per avere degli immediati risultati, solo una dura econtinua pratica può produrre dei “buoni” risultati.

Praticare per almeno 30 minuti questo tipo di respirazione, dopo di che provare a camminare lentamente all’aperto ed eseguire alcuni esercizi di streching